Il progetto si propone di assistere i minori in condizioni disagiate attraverso la creazione di un polo pedagogico che garantisce una formazione teorica e pratica personalizzata, attraverso un approccio di learning by doing, letteralmente “imparare facendo”. Essendo la Repubblica Domenicana un Paese con un alto tasso di disoccupazione, intendiamo creare opportunità lavorative in un’ottica sostenibile e di valutazione delle risorse disponibili, favorendo la nascita di attività di auto imprenditorialità volta all’emancipazione economica e all’inclusione sociale. A beneficiare dell’intervento saranno, oltre a 30 ragazzi, anche 25 ragazze madri, che nel Paese non ricevono adeguata assistenza anche a causa di una legge che condanna l’aborto e costringe le ragazze a ricorrere a pratiche quali la prostituzione per garantire il proprio sostentamento economico. Con questo progetto si intende impedire questo tipo di attività favorendo l’accesso a fonti di reddito alternative. Non di seconda importanza è l’idea di creare una rete territoriale per supportare l’inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro, grazie anche alla partecipazione del Ministero dell’Educazione della Repubblica Dominicana e del Directorio Municipales, una piattaforma istituzionale che mette in relazione tutte le organizzazioni e le associazioni che operano nell’ambito dell’assistenza e tutela dei minori, formazione e inclusione sociale. Il tempo previsto per il completamento del progetto è di un anno con inizio a Gennaio 2016 e vede un finanziamento da parte della Fondazione Prosolidar di 10.000,00 euro. Le attività verranno realizzate da un personale altamente qualificato, autoctono e italiano.