12/9/2018.
Si riporta un articolo pubblicato il 10 settembre scorso dal quotidiano “Diario Libre”
https://www.diariolibre.com/noticias/procuraduria-y-conani-definen-estrategias-para-ofrecer-proteccion-integral-a-ninos-y-adolescentes-ND10757028
Procuraduría y CONANI definiscono la strategia per sviluppare il sistema di protezione integrale per l’infanzia e l’adolescenza.
La Procuraduría General de la República e il Consejo Nacional para la Niñez y la Adolescencia (CONANI) hanno realizzato un tavolo di coordinamento tra Istituzioni per delineare e sviluppare le strategie e le attività necessarie a consolidare le politiche pubbliche del sistema di protezione integrale dell’infanzia e dell’adolescenza e per migliorare l’accesso ai diritti fondamentali dei bambini e bambine.
Al tavolo partecipano il Procuratore generale della Repubblica, Jean Rodríguez, insieme alla Presidenta del CONANI, Kenia Lora; la Procuratrice aggiunta per il coordinamento nazionale delle politiche per l’infanzia, Marisol Tobal, e altri dirigenti e funzionari del Ministero competente.
In una conferenza stampa, le Istituzioni hanno informato che le attività si configurano nell’accordo di collaborazione inter-istituzionale per il sostegno e il miglioramento del Sistema Nazionale di Protezione dei Diritti dei bambini, delle Bambine e degli Adolescenti.
Le attività sono finalizzate ai bambini in situazione di emarginazione, che vivono in strada, e per gli adolescenti sottoposti a misure in ambito penale.
Nella conferenza stampa, il Procuratore Generale Jean Rodríguez afferma che “importante è assumere i ruoli come un solo organo di protezione e coordinare le attività di assistenza e protezione che ogni bambino richiede”.
La Presidente del CONANI, Kenia Lora, pone in risalto l’importanza degli sforzi congiunti di tutte le Istituzioni del sistema per garantire maggiore efficacia all’assistenza ai bambini e bambine vittime di violenze o che vivono in condizioni di vulnerabilità, con la finalità di garantire quindi condizioni di vita sicure, protette e con adeguate opportunità di crescita.
Nell’incontro si è poi discusso in merito ai singoli ruoli delle varie Istituzioni che devono operare in una linea di azione unitaria, in relazione alle direttive stabilite dalla Legge 136/03, il Codice per la Protezione dei Diritti fondamentali dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Sono stati inoltre affrontati vari temi relativi alle strutture di accoglienza.
E’ stato presentato anche l’impegno del Progetto Esperanza, che sta iniziando un progetto pilota realizzato nella comunità inserita nell’azienda didattica a Boyà che accoglie adolescenti con provvedimenti penali di natura socioeducativa e riabilitativa che hanno commesso reati lievi; i giovani frequenteranno la scuola e corsi di formazione utili al loro inserimento positivo nella società.
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